Praga 3 – 6 Gennaio 2014

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DSC_0151Ho la fortuna di viaggiare per lavoro e ogni viaggio mi regala ricordi ed emozioni come il viaggio a Praga durante le festività dell’Epifania. Un gruppo ben assortito che non si è lamentato del lungo viaggio necessario per raggiungere questa splendida capitale. Complice il tempo che è stato con noi molto clemente e soprattutto la splendida guida (il nostro caro Karel), la visita di Praga è stata per tutti una meravigliosa scoperta. Ci siamo calati nella vita quotidiana dei praghesi attraversando la città con i mezzi pubblici: la metro e i caratteristici tram, fino al Castello di Praga, simbolo di mille anni di storia.  Ormai passata l’ondata di turisti che lo affollano durante il capodanno, abbiamo avuto la fortuna di visitare il grande complesso del castello  quasi in solitudine e di apprezzarne la grandiosità.

Attraverso un bella passeggiata siamo scesi alla “città piccola” in tempo per un buon pranzo in un tipico ristorantino. Molti hanno apprezzato la zuppa di verdura servita nel pane e ancor di più il piatto di grigliata mista !
IL pomeriggio aveva ancora in serbo molte sorprese: la splendida chiesa barocca di S. Nicola, la Chiesa di Gesù Bambino, tanto cara agli italiani e infine sull’imbrunire siamo arrivati sul  PONTE CARLO con le sue 30 statue tra cui riconoscere una delle più antiche, quella di San Giovanni Nepomuceno con la sua aureola a 5 stelle. Pare che queste fossero apparse sulla superficie dell’acqua mentre questa si richiudeva sul martire che, su ordine del re Václav IV, era stato scaraventato nelle acque della Moldava. La leggenda tramanda come si fosse rifiutato di tradire il segreto confessionale di Sofia, moglie del re. Affacciandoci verso la Moldava abbiamo ammirato le luci della città emozionandoci di fronte al Castello illuminato che dalla collina sovrasta con la sua imponenza.

Giunta la sera e dopo esserci un po’ riposati nel bell’albergo che ci ospitava siamo partiti per una serata a sorpresa. Tra una portata e l’altra della cena innaffiata da vino e birra in abbondanza,  un  gruppo folcloristico con a capo una simpaticissima signora, ci ha fatto ridere, divertire, cantare e ballare all’antica “moda ceca”.

DSC_0076La mattinata successiva la dedichiamo al quartiere Josefov, il quartiere ebraico di Praga. Ciò che maggiormente colpisce è la sinagoga Pinkas, interamente ricoperta sui muri dai nomi delle vittime ceche del nazismo con data di nascita e di scomparsa. Inoltre è stata toccante la raccolta di disegni dei bambini deportati nel campo di concentramento di Terezin. Karel è stato molto bravo a rendere l’idea di ciò che veramente è stata la deportazione per la popolazione ceca. Lasciato lo Josefov, ci rechiamo nella bella piazza dell’Orologio nella “città vecchia” . La piazza ci cattura con l’affascinate e aristocratico aspetto dei suoi palazzi colori pastello e i frontoni tutti diversi.  E’ qui, davanti alla TORRE DELL’OROLOGIO che ci siamo radunati insieme a molti altri turisti per il rituale che si ripete ogni ora quando  si assiste all’orologio che suona e anima i vari personaggi e si conclude con il suono della tromba dell’alfiere in cima alla Torre che completa il tutto con un profondo inchino tra gli applausi generali.

Nel pomeriggio ci dirigiamo a Piazza Venceslao. Ci soffermiamo alla statua di San Venceslao e al Monumento Commemorativo alle Vittime del Comunismo, con fotografie ed epitaffi in onore di Jan Palach e di altri oppositori. Tornando un’altra sorpresa attendeva l’allegra compagnia: una meritata pausa per un dolce ed un caffè presso l’elegante “Casa Municipale” uno dei più significativi edifici art nouveau di Praga. A completare le nostre visite, ormai buio, una romantica crociera sulla Moldava per un ultimo sguardo a questa città che ci si presenta nel suo aspetto più intimo  con la sua discreta illuminazione che la avvolge in quell’alone di mistero che la caratterizza. E con questo tutto volge al termine perché la mattina dopo con malincuore abbiamo preso le nostre valige e siamo rientrati. Pochi si aspettavano l’allegra accoglienza di Manfred per il nostro pranzo austriaco dell’”arrivederci” !

Un pensiero particolare va alle mascotte del gruppo: Ludovica e Ludovica e Pietro che nonostante la loro giovanissima età si sono adattati ai nostri ritmi e hanno saputo vivere e scoprire la città da viaggiatori e non da turisti. Hanno apprezzato tutta la cucina ceca e si sono sorpresi davanti alle “grandi bellezze” di questa città.

E siccome viaggiare apre la mente e l’anima non mi resta che aspettarvi per un’altra bella esperienza da viaggiatori !

Un arrivederci a tutti……….la Vostra accompagnatrice

Cinzia